Intervista

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Articolo di Eleonora Cattaneo

Quando conosci un persona, e ti piace, vorresti sapere tutto di lei, cosa è stata la sua vita prima di incontrare te, dov’è andata, che città  ha visitato… “dimmi ti prego cosa vedi nei sogni, dimmi che tipo di dieta fai, se metti zucchero nel caffè, o se lo bevi così amaro com’è…” V.R.

Vorresti esserci sempre stato lì affianco, e se possibile vorresti rivivere con lei le cose che ha già vissuto.

Ora, io in realtà, stavo parlando della corsa, la NOSTRA CORSA, si forse sono un po’ confusa, può essere, ma inizio ora un’intervista surreale, e state a vedere cosa ne viene fuori…

Lei entra, e riempie la stanza con uno sguardo padrone della situazione, sicura di sé si guarda attorno, mi cerca, accavalla le sue lunghe gambe nervose, e mi fa un cenno… è cambiata dall’ultima volta che l’ho vista. Percorso nuovo lungo le sue curve, partenza e arrivo in piazza Arese, e un lungo giro all’interno del bellissimo parco Borromeo.

“Ciao. Scusa se mi permetto di darti del tu, ma è da anni che sento parlare di te, la CORRINCESANO e mi sembra di averti sempre conosciuta.”

“Ciao. No figurati, scavalchiamo questa formalità, anch’io è da anni che vedo tutti voi, gironzolarmi attorno, ormai siamo amici.”

“Dimmi, come spieghi la tua presenza, insomma non è che si sentisse il bisogno dell’ennesima 10km… “

“Sì in effetti siamo parecchie a riempire i weekend di voi brianzoli, ogni weekend ce n’è una, però sai, peccheró magari di presunzione nel dirti che COME ME NON C’È NESSUNA. Sei una runner giusto?”

“…in un certo senso…”

“allora certamente avrai sgambettato un po’ su e giù per le 10000 della zona?”

“qua le domande le faccio io se permetti! Mi avevano detto che sei una gara con un certo carattere, ma pensavo di tenerti testa!

Dimmi cosa mi farebbe scegliere te fra tante?

“beh, io ho riassunto dentro me quello che altre non avevano, non ne avevano le carte, è stata una sinergia fra alcuni della società e la volontà dell’amministrazione comunale, quello che ho è: un percorso bello da guardare, veloce, difficile. Sai voi Runner’s siete strani elementi. Le cose troppo facili non vi si addicono, volete la sfida, il sudore, la fatica. Poi però la doccia calda, il piatto di pasta, la passeggiata romantica. Volete le iscrizioni numerose, per mettervi alla prova con tutti, però poi volete trovare subito al deposito borse la vostra roba…”

“Certo ci mancherebbe che non troviamo la nostra roba”

“Eppure succede sai? Io ho sempre offerto a chi è venuto da me la professionalità di un gruppo di atleti, amici fra loro, che sapevano esattamente come accontentare i corridori, perché lo sono loro stessi, al ristoro persone agili generose e disponibili, agli spugnaggi gente che ha patito il caldo in gara e non lesina su una spugna!

In più tutto questo è ambientato nella splendida cornice storica del palazzo Borromeo col suo parco per l’occasione chiuso al pubblico, splendidamente valorizzato.

Ci sono stati poi alcuni episodi negli anni scorsi che mi hanno inorgoglita, ora te li racconto: sai che faccio parte di un circuito no?”

“certo il CORRINMILANO!”

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“Beh c’è stata una ragazza che deteneva il primato nella classifica generale, e si è presentata spavalda alla partenza, poi alla fine del primo giro da 5km me la vedo arrivare a prendere la sua borsa… aveva mollato! Non ci potevo credere. Ha detto testuali parole《 sto cavolo di percorso troppo tecnico mi ha fregata! un continuo di cambi di direzione…》

Mettere in difficoltà i più forti è una missione per noi gare brevi! MISSIONE COMPIUTA!

Poi invece un’altra edizione mi sono trovata con “le mie donne” a fare la scopa a fine gara al SIGNOR MICHETTA che è riuscito a tagliare il traguardo dopo mille fatiche e si è abbracciato tutte le ragazze della società! Che bei sorriso in quel traguardo! MISSIONE COMPIUTA!

Alcuni “Top Runner’s” hanno avuto da ridire sulle radici presenti sul percorso nel tratto all’interno del Parco Borromeo, citerei nuovamente se possibile il buon vecchio Vasco “Guarda dove vai!”

Poi sempre per via dell’esperienza che ho tratto dagli atleti della mia società, ho incluso nella mia “offerta” anche una gara non competitiva da 5km la FAMILY RUN, alla quale possono liberamente partecipare tutti, dagli zero ai 100’anni, per il semplice piacere di correre e di innamorarsi della corsa. Non ti nego che provo un piacere del tutto mio, nel vedere che nonni e nipoti, giovani coppie e aspiranti runner si dedicano una piacevole serata, provando proprio sul mio percorso l’emozione dello sparo della partenza, seppur non competitiva, magari la loro prima gara… carini!!!

Ed anche qua ho un aneddoto da raccontarti: un giovane atleta di casa, che ai tempi si allenava per i mille e due (un ragazzino) ha partecipato alla 5km e, siccome la gara si svolge con due giri da 5, lui arrivato al termine della sua tratta, non pago della fatica fatta, ha intrapreso il secondo giro di corsa, finendo i 10000, tra l’altro in un ottimo tempo! Ora si allena per il triathlon. E si sentirà certo parlare di lui in futuro!

Ormai di edizioni ne conto 10, e ho visto tanti visi passare sotto il mio gonfiabile della partenza. Certo si può sempre migliorare, ma nonostante gli anni che passano, mi sento ancora terribilmente in forma!!!”

“insomma MISSIONE COMPIUTA?”

“YESSS!!!”

Scavalla le sue lunghe gambe nervose da runner, e se ne va… correndo.

CORRINCESANO

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